Per subacquei asintomatici, le linee guida DAN raccomandano almeno 12 ore dopo una singola immersione no-decompression in un giorno, almeno 18 ore dopo più immersioni nello stesso giorno o più giorni consecutivi di immersione, e almeno 24 ore dopo immersioni che hanno richiesto decompressione.
Tempi maggiori aggiungono margine: non esiste un intervallo che azzeri il rischio individuale.
Dopo l’immersione il corpo continua a eliminare gas inerte. Salire in quota riduce la pressione ambiente e aumenta la supersaturazione rispetto alla superficie del mare. La cabina di un aereo di linea è pressurizzata, ma non equivale alla pressione del livello del mare: per questo il problema non è “l’aereo” in sé, ma la riduzione di pressione.
Le raccomandazioni derivano da workshop e dati disponibili e sono destinate a subacquei senza sintomi. Vanno lette come minimi prudenziali, non come una garanzia. Una serie di immersioni lunghe, faticose o con decompressione può giustificare un margine maggiore nella pianificazione del viaggio.
Un trasferimento in auto verso un passo montano o un aeroporto situato in quota può ridurre la pressione ambiente prima ancora di imbarcarsi. Se il percorso post-immersione comporta una salita importante, consideralo nel piano come faresti con un volo.
I sintomi richiedono valutazione, non attesa. Debolezza, formicolii, vertigini, difficoltà respiratoria, dolore insolito, disturbi neurologici o cutanei dopo immersione richiedono valutazione secondo i protocolli di emergenza. Non ha senso aspettare che “passino le 12/18/24 ore” per vedere se si risolve e poi volare.
Checklist di viaggio: Pianifica l’ultima immersione partendo dall’orario reale di partenza Considera i trasferimenti in quota Lascia margine per ritardi e cambi di programma Non concentrare le immersioni più impegnative subito prima della partenza Dopo sintomi o un problema decompressivo, il ritorno al volo richiede indicazione medica specifica
Questa risorsa ha finalità formative e non sostituisce addestramento pratico, le procedure della propria didattica o una valutazione medica quando indicata.
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