Il trimix contiene ossigeno, azoto ed elio. L’elio viene usato soprattutto per ridurre due problemi che aumentano con la profondità: la narcosi da gas inerte e la densità del gas.
La scelta non dovrebbe basarsi solo su una profondità “magica”: vanno considerati insieme END, densità, ppO₂, decompressione, disponibilità di gas e capacità di bailout.
L’Equivalent Narcotic Depth è un modo per rappresentare l’effetto narcotico previsto di una miscela rispetto a un gas di riferimento. Le diverse organizzazioni possono adottare assunzioni diverse sulla narcoticità dell’ossigeno: è necessario sapere quale convenzione usa il proprio corso o il proprio software.
GUE, nella versione 10.4 dei propri standard, tratta l’elio come unica componente non narcotica e richiede un END non superiore a 30 m. È uno standard GUE, non una legge universale.
L’elio è molto meno denso dell’azoto e può ridurre il lavoro respiratorio. Questo è un motivo per aggiungere elio del tutto indipendente dalla narcosi: anche un subacqueo che si sente lucido può trovarsi con una miscela troppo densa per il carico di lavoro previsto.
I valori di densità usati nella pianificazione — 5,2 e 6,2 g/L — sono criteri di pianificazione, non soglie biologiche: la guida dedicata a CO₂, densità e lavoro respiratorio spiega come vengono usati.
I compromessi: Costo elevato Decompressione da pianificare con modelli appropriati Maggiore conducibilità termica della miscela respiratoria Necessità di formazione specifica Possibili problemi da altissime pressioni nelle immersioni estreme
Quando aria o Nitrox producono un livello di narcosi o di densità non accettabile per il lavoro da svolgere, il problema non si risolve con più esperienza. Si cambia miscela oppure si cambia profilo.
Nessuna profondità universale di passaggio. Non esiste una quota oltre la quale “si passa all’elio”: la decisione dipende dal compito, dal carico di lavoro, dalla configurazione, dalla logistica del gas e dalla formazione ricevuta.
Questa risorsa ha finalità formative e non sostituisce addestramento pratico, le procedure della propria didattica o una valutazione medica quando indicata.
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